Microsoft Word iconCome riporta ArsTechnica è stato rilevato un nuovo vettore di infezione tramite documenti di Microsoft Word: il documento sfrutta un bug del programma per cui non c'è ancora soluzione. L'unico modo per evitare l'infezione è prudenza ed attenzione nell'aprire documenti .doc.docx, anche se provenienti da contatti fidati. Oppure aprirli con la Modalità protetta.

La scoperta è stata fatta sabato 8 aprile dalla società di sicurezza FireEye, che in un post sul loro blog spiega che il codice presente nel documento si collega ad un server da cui scarica una pagina HTML malevola, simile ad un documento RTF. 

letsencrypt logoLetsencrypt è un progetto nato circa due anni il cui scopo è quello di rendere più sicuro il web, rendendo semplice ed automatico (e gratuito) il rilascio di certificati SSL utilizzabili sui principali server web, a cominciare da apache passando per nginx e varnish e così via... 

Molti progetti hanno già adottato ed integrato letsencrypt, come ad esempio ISPConfig, ed anche molti hosting come Netsons.

Zimbra non ha prodotto nessun tool ufficiale per integrare questo strumento, e sebbene esistevano già documentazione (manuale) e script (semi-automatici), da oggi YetOpen offre la possibilità di automatizzare completamente il rilascio ed il rinnovo di un certificato letsencrypt per Zimbra.

Il progetto è stato rilasciato su GitHub sotto licenza GPLv3, e tutti possono quindi usufruirne, collaborare e modificare.

Una volta installato il rilascio di un certificato sarà questione di un comando:

./certbot_zimbra.sh -n

 Vediamo i passaggi completi per l'installazione.

Se si tratta di estendere una partizione e non di ridurla, e se la risorsa si trova su un volume LVM, il ridimensionamento di una partizione DRBD è abbastanza semplice.

La prima cosa da fare è estendere il disco sottostante, su entrambi i nodi:

<code>lvextend -L +20G /dev/volgroup/drbd0</code>

Una volta fatto questo, come dice la guida ufficiale, è sufficiente lanciare (supponendo che la risorsa si chiami drbd0):

<code>drbdadm resize drbd0</code>

Possiamo quindi passare all'estensione del filesystem, che nel caso di ext4 sarà:

<code>resize2fs /dev/drbd/by-res/drbd0</code>

Et voilà, il gioco è fatto.

Le condizioni per cui questa procedura funzioni sono che:

  1. le partizioni a cui si appoggia DRBD siano estese su tutti i nodi (o avremo un errore di spazio insufficiente);
  2. ci sia un solo nodo Primary;
  3. entrambi i nodi siano in stato Connected.

E' possibile però rinunciare all'ultima condizione. Se, ad esempio, il cluster drbd non è mai stato connesso (e quindi l'unico nodo attivo è in WFConnection) si può dire al comando di resize di fidarsi di noi. Sostituiamo quindi il secondo comando sopra con:

<code>drbdadm -- --assume-peer-has-space resize drbd0</code>

e saremo in grado di effettuare il resize di drbd anche se non in Connected.

In alternativa è possibile usare il metodo manuale offline spiegato sempre sulla guida.

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